Crea sito

Alà dei Sardi - Blog - Alà dei Sardi

Vai ai contenuti

Menu principale:

Danni della neve chiesta la calamità per Alà e Buddusò

Alà dei Sardi
Pubblicato da in Cronaca ·
Tags: nevemaltempo
Alà dei Sardi e Buddusò chiederanno lo stato di calamità naturale dopo le nevicate di questi giorni. L’iter, come annunciato dai due sindaci Francesco Ledda (Alà) e Giovanni Antonio Satta (Buddusò), inizierà oggi per entrambi con la convocazione degli Esecutivi (Giunta e Consiglio). «Abbiamo avuto molti danni nelle campagne - spiega il primo cittadino di Alà - il peso della neve ha fatto crollare strutture rurali e tetti delle stalle. Ci hanno, anche, segnalato animali morti sotto le stalle». Anche il primo cittadino di Buddusò, afferma: «Abbiamo riscontrati danni anche noi, soprattutto, nel patrimonio boschivo».
Mentre nei centri dell’Alta Gallura si è tornati alla normalità, già da ieri, per la viabilità, a Buddusò ed Alà dei Sardi ancora si lavora per liberare le strade e aiutare chi è in difficoltà. Il giorno più difficile è stato mercoledì, quando per ore non c’era corrente elettrica nè funzionavano i telefoni. A Buddusò è stato necessario aiutare la farmacia per aprire la serranda (elettrica) per offrire un punto medico. «Dalla mattina abbiamo, alacremente, lavorato per assicurare ai cittadini i soccorsi e gli interventi di ogni genere in tutto il territorio - ha aggiunto Satta-. Per questo, ringrazio la protezione civile Virginia, i dipendenti di Forestas , Saverio Bacciu, tutta la struttura comunale, i vigili del fuoco di Sassari e Ozieri, il comandante e i carabinieri della locale stazione, il corpo forestale, la compagnia barracellare, gli operatori del centro operativo Enel di Ozieri e Sassari, la prefettura di Sassari (nella persona della dottoressa Corda), il personale della sala operativa della protezione civile regionale, Guido Sechi (amministratore straordinario della Provincia di Sassari), Concetto De Luca e i medici di base locali e i tanti volontari che si sono adoperati per l'intera giornata».
Dal paese sono arrivate diverse segnalazioni di gratitudine dai cittadini: «Gli amministratori, l’assessore Ferreri e l’assistente sociale hanno bussato alle nostre porte per chiederci se avevamo bisogno di qualcosa e ci hanno portato pane, cibo e medicine», hanno detto molti anziani. Ai ringraziamenti del sindaco di Buddusò, si sommano quelli di Ledda: «Mi accodo al mio collega. Un grazie immenso va a tutti i volontari alaesi che, senza dire niente, sono usciti a spalare neve o hanno messo a disposizione i loro mezzi per dare una mano al paese». Gli interventi dei mezzi di soccorso sono proseguiti anche ieri. Le scuole riapriranno oggi a Buddusò, ma non ad Alà dei Sardi.



Anche Alà ha una casa per anziani

Alà dei Sardi
Pubblicato da in Cronaca ·
Tags: anzianicasadiriposoospizio
Dopo un iter durato venticinque anni, ha aperto i battenti ad Alà dei Sardi la nuova casa di riposo realizzata dal Comune e affidata in gestione. E’ la comunità alloggio San Francesco, bellissima struttura immersa nel verde, che potrà essere anche un’occasione di lavoro per gli alaesi. A gestirla sarà il raggruppamento di imprese Rti, cooperativa sociale Il Sabato e cooperativa Senalonga, con un contratto di cinque anni, che forniranno sostegno agli anziani in una prospettiva “family friendly”, attenta ai legami familiari, con momenti di socializzazione, intrattenimento, cultura e arte. Sono previsti anche servizi in più: un centro diurno di socializzazione, riabilitazione e fisioterapia personalizzata, un servizio di preparazione e consegna di pasti a domicilio in convenzione, prenotazione e trasporto per visite mediche e infine la lavanderia. Servizi che saranno gestiti dalla casa di riposo, che diventerà un centro di assistenza per tutti, non solo per gli ospiti.
Un sogno che si avvera, iniziato 25 anni fa con la donazione di un terreno da parte di Vittorio Pinna per realizzare una casa di riposo per le persone in difficoltà del paese. I lavori furono iniziati dalla giunta Porcheddu, che investì circa 1 miliardo di lire, e proseguirono con quella Pitzalis, che investì più di 300 mila euro. Intoppi burocratici e mancanza di fondi hanno rallentato il completamento dell’opera, e gli ultimi lavori sono stati eseguiti lo scorso anno con l’amministrazione Carta che ha investito 190 mila euro.
La nuova giunta guidata da Francesco Ledda infine ha seguito tutto l’iter per avere l’agibilità della struttura che è stata finanziata anche con donazioni dei cittadini. I gestori sono già operativi e disponibili ad incontrare i potenziali utenti e presentare la struttura. (b.m.)



Compie cento anni la prima donna laureata del paese

Alà dei Sardi
Pubblicato da in Cronaca ·
Tags: centenari
Ha compiuto, ieri, 100 anni Salvatorica Mette. La donna è nata il 22 dicembre del 1916 ad Alà dei Sardi ed è la prima donna laureata della storia del paese. La professoressa Mette, infatti, ha conseguito la laurea in lettere classiche, a Cagliari, nel lontano 1941. Da lì, una vita in giro per l’Italia e per il mondo. Per tantissimi anni, ha insegnato latino e greco nei licei di Firenze e di Arezzo (dove ha vissuto per molto tempo, fino al suo rientro in Sardegna, qualche anno fa, a Sassari a casa della sorella). Ieri, tantissimi amici, parenti e autorità di Alà dei Sardi, sono andati a Sassari per festeggiarla e per vederla spegnere una candelina molto importante.
Salvatorica Mette è una donna moderna, una molto più avanti rispetto ai suoi tempi, con una marcia in più. Oltre ad aver vissuto nel “Continente” ha girato il mondo, vista la sua passione per i viaggio e la vita l’ha vissuta appieno. Oltre allo studio, all’amore per la cultura in generale, e quello per i viaggi che l’hanno portata a visitare l’Europa e altri continenti, la professoressa Mette si è occupata anche di politica. Per molti anni, infatti, è stata attivista politica nei partiti della sinistra italiana. Non si è mai sposata e non ha avuto figli. Lei è figlia della sua terra che, ieri, l’ha festeggiata in pompa magna. Adesso, oltre al primato di prima donna laureata ad Alà dei Sardi, può dire di aver anche raggiunto un ambito traguardo che in pochissimi riescono a raggiungere: il secolo di vita, passato tra la Prima Guerra Mondiale (da bambina), il fascismo e la Seconda Guerra (donna laureata), il boom economico, il diritto di voto, e tanto altro. (s.d.)



Solidarietà ad Alà dei Sardi, raccolti fondi per un libro

Alà dei Sardi
Pubblicato da in Cronaca ·
Tags: volontariatocaterinabuaalidicarta
Dolci, maglioni, prodotti artigianali vari. Tutti realizzati da volontari, esposti e venduti nel mercatino di Natale organizzato dall’Associazione Ali di Carta-Caterina Bua. Sono stati raccolti 1.200 euro che serviranno per finanziare la pubblicazione di un libro dove saranno illustrati tutti gli elaborati dei ragazzi delle scuole medie ed elementari del paese che hanno partecipato al concorso. Un’ iniziativa che ha riscosso successo, incuriosito gli abitanti di Alà, sempre pronti a scendere in campo quando si tratta di aiutare gli altri. Ancora una volta hanno dimostrato tutta la loro generosità acquistando i prodotti e dato così un contributo importante per un’idea che coinvolge tanti ragazzi. Tra i lavori realizzati dagli studenti, il migliore è stato giudicato quello di una ragazzina rumena, ormai "sarda" a tutti gli effetti. Doveva raccontare il proprio paese nei dettagli. Lo ha fatto con dovizia di particolari, scrivendo così: «Non sono nata da Alà dei Sardi ma lo considero il mio paese. Qui sto davvero bene». La somma raccolta non è sufficiente per la pubblicazione del volume ma i volontari di Ali di Carta sono certi che riusciranno a trovare sponsor per fare felici i ragazzi di Alà.



Nadale in carrera, via l’11 dicembre

Alà dei Sardi
Pubblicato da in Cronaca ·
Tags: nataleeventitradizioni
Ad Alà dei Sardi si preparano le iniziative per il periodo natalizio. Arriva, così, "Nadale in carrera" che si svolgerà domenica 11 dicembre, a partire dalle ore 9. Il paese del Montacuto aspetta i visitatori con più di venti stand che proporranno il meglio della produzione locale riguardo l’artigianato e l’enogastronomia. Il centro storico seicentesco farà da cornice scenografica all’iniziativa, che vedrà la partecipazione anche dei tenores locali, del coro polifonico e dei suonatori “a sonete”. Verranno, inoltre, poste in essere dimostrazioni pratiche dei giochi antichi del paese, come per esempio “sa murra”. "Nadale in carrera", dunque, mostrerà in una giornata intera, tutto ciò che è la tradizione del paese di Alà dei Sardi.
E’ un’occasione per tuffarsi nella più autentica sardità e nella tradizione più pura della nostra isola. In campo, per organizzare la manifestazione, sono scesi la Pro Loco del paese, il Comune e l'associazione "The artist's club - music and more". Tra meno di dieci giorni, ad Alà dei Sardi, si respirerà piena aria di Natale. (s.d.)



Cantieri fantasma sulla Abbasanta-Olbia

Alà dei Sardi
Pubblicato da in Politica ·
Tags: stradeabbasantaolbia
Sono passati quattro mesi dall’annuncio dell’inizio dei lavori per il collegamento della strada Abbasanta-Buddusò-Olbia, e precisamente del tratto Alà dei Sardi-bivio Padru, ma ancora nessun cantiere è stato avviato. A ricordarlo martedì mattina in consiglio regionale è stato Daniele Cocco, capogruppo di Sel, con un’interrogazione al presidente Pigliaru e all’assessore ai Lavori pubblici Paolo Maninchedda. Cocco chiede che «vengano messe in atto tutte le azioni necessarie al fine di garantire un celere inizio dei lavori e il rispetto della tempistica prevista per la realizzazione dell’opera». La notizia della consegna dei lavori del tratto di strada che collega Monte Acuto, Goceano e Marghine a Olbia, aeroporto e costa era stata data proprio da Maninchedda lo scorso luglio ad Alà dei Sardi. A quell’incontro presenziarono l’amministratore straordinario della Provincia di Sassari e dell’area omogenea di Olbia-Tempio, Guido Sechi, numerosi consiglieri regionali e i sindaci del territorio. «Il ritardo nell’inizio dei lavori – spiega Cocco – non fa che aumentare le situazioni di disagio e di pericolo che i pendolari di Monte Acuto, Marghine e Goceano devono quotidianamente affrontare per raggiungere Olbia e i maggiori centri della Gallura». Le preoccupazioni di Cocco affondano le radici in quella situazione di isolamento che sempre più colpisce i piccoli paesi, già fortemente penalizzati per la posizione geografica. La strada che collega zone interne a importanti centri non sembra poter vedere una fine. L’iter burocratico era stato lunghissimo, come spiega Cocco: «L’approvazione del progetto, la fase di appalto e la consegna dei lavori hanno subìto molteplici rallentamenti di carattere amministrativo, progettuale e autorizzativo per poi, finalmente, arrivare alla fase di validazione del progetto». E conclude: «Servono risposte ancora più celeri».

Elena Corveddu



Facebook
Torna ai contenuti | Torna al menu