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12/2016 - Alà dei Sardi - Blog - Alà dei Sardi

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Compie cento anni la prima donna laureata del paese

Alà dei Sardi
Pubblicato da in Cronaca ·
Tags: centenari
Ha compiuto, ieri, 100 anni Salvatorica Mette. La donna è nata il 22 dicembre del 1916 ad Alà dei Sardi ed è la prima donna laureata della storia del paese. La professoressa Mette, infatti, ha conseguito la laurea in lettere classiche, a Cagliari, nel lontano 1941. Da lì, una vita in giro per l’Italia e per il mondo. Per tantissimi anni, ha insegnato latino e greco nei licei di Firenze e di Arezzo (dove ha vissuto per molto tempo, fino al suo rientro in Sardegna, qualche anno fa, a Sassari a casa della sorella). Ieri, tantissimi amici, parenti e autorità di Alà dei Sardi, sono andati a Sassari per festeggiarla e per vederla spegnere una candelina molto importante.
Salvatorica Mette è una donna moderna, una molto più avanti rispetto ai suoi tempi, con una marcia in più. Oltre ad aver vissuto nel “Continente” ha girato il mondo, vista la sua passione per i viaggio e la vita l’ha vissuta appieno. Oltre allo studio, all’amore per la cultura in generale, e quello per i viaggi che l’hanno portata a visitare l’Europa e altri continenti, la professoressa Mette si è occupata anche di politica. Per molti anni, infatti, è stata attivista politica nei partiti della sinistra italiana. Non si è mai sposata e non ha avuto figli. Lei è figlia della sua terra che, ieri, l’ha festeggiata in pompa magna. Adesso, oltre al primato di prima donna laureata ad Alà dei Sardi, può dire di aver anche raggiunto un ambito traguardo che in pochissimi riescono a raggiungere: il secolo di vita, passato tra la Prima Guerra Mondiale (da bambina), il fascismo e la Seconda Guerra (donna laureata), il boom economico, il diritto di voto, e tanto altro. (s.d.)



Solidarietà ad Alà dei Sardi, raccolti fondi per un libro

Alà dei Sardi
Pubblicato da in Cronaca ·
Tags: volontariatocaterinabuaalidicarta
Dolci, maglioni, prodotti artigianali vari. Tutti realizzati da volontari, esposti e venduti nel mercatino di Natale organizzato dall’Associazione Ali di Carta-Caterina Bua. Sono stati raccolti 1.200 euro che serviranno per finanziare la pubblicazione di un libro dove saranno illustrati tutti gli elaborati dei ragazzi delle scuole medie ed elementari del paese che hanno partecipato al concorso. Un’ iniziativa che ha riscosso successo, incuriosito gli abitanti di Alà, sempre pronti a scendere in campo quando si tratta di aiutare gli altri. Ancora una volta hanno dimostrato tutta la loro generosità acquistando i prodotti e dato così un contributo importante per un’idea che coinvolge tanti ragazzi. Tra i lavori realizzati dagli studenti, il migliore è stato giudicato quello di una ragazzina rumena, ormai "sarda" a tutti gli effetti. Doveva raccontare il proprio paese nei dettagli. Lo ha fatto con dovizia di particolari, scrivendo così: «Non sono nata da Alà dei Sardi ma lo considero il mio paese. Qui sto davvero bene». La somma raccolta non è sufficiente per la pubblicazione del volume ma i volontari di Ali di Carta sono certi che riusciranno a trovare sponsor per fare felici i ragazzi di Alà.



Nadale in carrera, via l’11 dicembre

Alà dei Sardi
Pubblicato da in Cronaca ·
Tags: nataleeventitradizioni
Ad Alà dei Sardi si preparano le iniziative per il periodo natalizio. Arriva, così, "Nadale in carrera" che si svolgerà domenica 11 dicembre, a partire dalle ore 9. Il paese del Montacuto aspetta i visitatori con più di venti stand che proporranno il meglio della produzione locale riguardo l’artigianato e l’enogastronomia. Il centro storico seicentesco farà da cornice scenografica all’iniziativa, che vedrà la partecipazione anche dei tenores locali, del coro polifonico e dei suonatori “a sonete”. Verranno, inoltre, poste in essere dimostrazioni pratiche dei giochi antichi del paese, come per esempio “sa murra”. "Nadale in carrera", dunque, mostrerà in una giornata intera, tutto ciò che è la tradizione del paese di Alà dei Sardi.
E’ un’occasione per tuffarsi nella più autentica sardità e nella tradizione più pura della nostra isola. In campo, per organizzare la manifestazione, sono scesi la Pro Loco del paese, il Comune e l'associazione "The artist's club - music and more". Tra meno di dieci giorni, ad Alà dei Sardi, si respirerà piena aria di Natale. (s.d.)



Cantieri fantasma sulla Abbasanta-Olbia

Alà dei Sardi
Pubblicato da in Politica ·
Tags: stradeabbasantaolbia
Sono passati quattro mesi dall’annuncio dell’inizio dei lavori per il collegamento della strada Abbasanta-Buddusò-Olbia, e precisamente del tratto Alà dei Sardi-bivio Padru, ma ancora nessun cantiere è stato avviato. A ricordarlo martedì mattina in consiglio regionale è stato Daniele Cocco, capogruppo di Sel, con un’interrogazione al presidente Pigliaru e all’assessore ai Lavori pubblici Paolo Maninchedda. Cocco chiede che «vengano messe in atto tutte le azioni necessarie al fine di garantire un celere inizio dei lavori e il rispetto della tempistica prevista per la realizzazione dell’opera». La notizia della consegna dei lavori del tratto di strada che collega Monte Acuto, Goceano e Marghine a Olbia, aeroporto e costa era stata data proprio da Maninchedda lo scorso luglio ad Alà dei Sardi. A quell’incontro presenziarono l’amministratore straordinario della Provincia di Sassari e dell’area omogenea di Olbia-Tempio, Guido Sechi, numerosi consiglieri regionali e i sindaci del territorio. «Il ritardo nell’inizio dei lavori – spiega Cocco – non fa che aumentare le situazioni di disagio e di pericolo che i pendolari di Monte Acuto, Marghine e Goceano devono quotidianamente affrontare per raggiungere Olbia e i maggiori centri della Gallura». Le preoccupazioni di Cocco affondano le radici in quella situazione di isolamento che sempre più colpisce i piccoli paesi, già fortemente penalizzati per la posizione geografica. La strada che collega zone interne a importanti centri non sembra poter vedere una fine. L’iter burocratico era stato lunghissimo, come spiega Cocco: «L’approvazione del progetto, la fase di appalto e la consegna dei lavori hanno subìto molteplici rallentamenti di carattere amministrativo, progettuale e autorizzativo per poi, finalmente, arrivare alla fase di validazione del progetto». E conclude: «Servono risposte ancora più celeri».

Elena Corveddu



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